diritti e sociale 

Verso il 25 aprile, al Sivori arriva il docufilm su Giordano Bruschi: chiusura della rassegna “Tempo di ribellione”

Mercoledì 22 aprile al Cinema Sivori proiezione a ingresso libero di “Giotto. Il Novecento proletario di Giordano Bruschi”, film che ripercorre Resistenza, lotte operaie e impegno politico di uno degli ultimi grandi testimoni del Novecento genovese

A ridosso delle celebrazioni del 25 aprile, Genova dedica un nuovo appuntamento alla memoria della Resistenza e delle lotte sociali del Novecento con la proiezione del docufilm “Giotto. Il Novecento proletario di Giordano Bruschi“, diretto da Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli. L’incontro è in programma mercoledì 22 aprile alle 17.30 al Cinema Sivori di salita Santa Caterina e rappresenta l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica “Tempo di ribellione”, ideata proprio da Giordano Bruschi.

La serata chiuderà un percorso che nelle settimane precedenti aveva già proposto “Achtung Banditi”, “La Battaglia di Algeri” e “Sacco e Vanzetti”, film scelti per raccontare storie di ribellione, conflitto e resistenza. Stavolta però il centro della scena sarà affidato direttamente alla vicenda di Giordano Bruschi, il partigiano “Giotto”, figura storica della memoria antifascista genovese, protagonista di un documentario che raccoglie la sua voce e la sua esperienza lungo alcuni dei passaggi più significativi del secolo scorso.

Il film, uscito nel maggio del 2021 e distribuito da Distribuzioni dal Basso, ricostruisce in circa un’ora un tratto importante della storia civile e politica di Genova attraverso il racconto diretto di Bruschi, nato nel 1925. Nel documentario trovano spazio la sua esperienza nella Resistenza come staffetta partigiana, i moti del 30 giugno 1960, la battaglia operaia per l’autogestione della San Giorgio del 1950, lo sciopero dei quaranta giorni organizzato dai marittimi nel 1959 e poi il suo impegno come sindacalista e politico. Il valore del lavoro, nelle intenzioni degli autori, sta proprio nella necessità di conservare la testimonianza di uno degli ultimi protagonisti diretti di quelle stagioni.

Alla proiezione parteciperanno, oltre a Giordano Bruschi, anche il giornalista Pietro Adami, Valter Seggi del Circolo Sertoli, il critico cinematografico Juri Saitta e gli stessi autori Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli. L’ingresso sarà libero, in una formula che punta a rendere l’appuntamento aperto e accessibile, nel segno di un confronto pubblico sulla memoria e sul significato attuale di quelle vicende.

A spiegare il senso di questa chiusura è Valter Seggi, che sottolinea come, alla vigilia del 25 aprile, sia sembrato necessario tornare sull’impegno di Giordano Bruschi nella Resistenza. La scelta del documentario viene letta come un modo per dare continuità al filo della rassegna, che ha voluto raccontare uomini e donne ribelli e, allo stesso tempo, lasciare spazio al racconto in prima persona di uno dei testimoni più autorevoli della storia genovese del Novecento.

Il documentario ha già avuto un percorso importante anche fuori dalla Liguria. Dopo l’uscita, è stato proiettato in cinema e scuole e ha partecipato a festival come il May Day Reel Work Film Festival di Santa Cruz, in California, il Bellaria Film Festival di Rimini e il Job Film Days di Torino. Un cammino che conferma l’interesse per una testimonianza che non riguarda soltanto la memoria locale, ma si lega a temi più ampi come il lavoro, l’antifascismo e i movimenti sociali.

“Tempo di ribellione” è organizzata dal Circolo Sertoli con un gruppo di lavoro che coinvolge, oltre a Giordano Bruschi e Valter Seggi, anche Luca Borzani, Gianfranco Pangrazio, Ludovica Schiaroli, Mirko Credito, Pietro Adami, Valter Lattanzi, Giuseppe Pezzoni, Andrea Rocco e Juri Saitta. La rassegna si avvale inoltre della collaborazione della Cineteca di Bologna, del patrocinio del Comune di Genova e del Municipio Media Valbisagno, con il sostegno di Coop Liguria.


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